Macchie

viso-occhiaie

Le macchie o iperpigmentazioni più frequenti sono rappresentate dal cloasma gravidico, che compare solitamente durante la gravidanza o l’allattamento.
A causarlo è un’attivazione dei melanociti indotta dal cambiamento ormonale di questo particolare momento nella donna. La sua localizzazione è tipica sulla fronte e/o a farfalla sugli zigomi, od ancora a livello del labbro superiore. In alcuni casi, l’uso di farmaci, come alcuni antibiotici o estro progestinici (pillola), possono, da soli, sensibilizzare la pelle, che al sole, così, si macchia (melasma).
Vi sono poi le lentigo solari: si tratta in questo caso di macchioline scure, lenticolari, che possono essere causate da scottature solari oppure essere il frutto di un danno da esposizione eccessiva che si è accumulato anno dopo anno. Solitamente superficiali, sono il tipico segno di foto invecchiamento della pelle.
Ognuna di queste macchie ha origini e profondità diverse e per questo non possono essere trattate tutte allo stesso modo: fondamentale è capirne la natura e individuare la profondità del pigmento.
Maggiore è la profondità del pigmento che determina la macchia, tanto più lenta ed attenta dovrà essere la sua rimozione. Per utilizzare la metodica più corretta ed efficace per combattere ed eliminare il problema, è quindi necessario individuarne la tipologia e la profondità nel derma: alcune infatti, che sembrerebbero a fior di pelle, si trovano in strati più profondi o disposte a più livelli.

 

I TRATTAMENTI:

Trattamento cosmetico “Amelan”

Laser Spectra VRM III
Il laser SPECTRA VRM III in combinazione con una lozione a base di carbone, questo laser è specificamente progettato per emettere una pulsazione semi-lunga di 300 microsecondi. Questa crea dell’energia foto-termale che riscalda lo strato sottile di pelle di collagene e fibroblasto, facendo apparire la pelle più giovane e sana rispetto a quanto facciano i sistemi laser concorrenti. Insieme ad una consistente stabilità colpo dopo colpo, il VRM è un vero cavallo di battaglia per trattamenti cosmetici come il foto-ringiovanimento, il rimodellamento non ablativo, le rughe sottili, le cicatrici da acne, la riduzione dei pori.

Peeling chimico
Il peeling chimico (dall’inglese to peel, “spellare”) è una tecnica dermo-estetica che consiste nell’applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti e/o irritanti sulla cute per un periodo sufficiente ad interagire con strati cellulari sempre più profondi dell’epidermide e successivamente del derma, provocando un danneggiamento selettivo e prevedibile della cute.

A livello dell’epidermide il peeling, diminuendo le coesione o lisando i cheratinociti:

· rimuove lo strato corneo della cute e il tappo cheratinico dei comedoni
· aumenta il turnover cellulare con relativa esfoliazione
· inibisce l’attività delle ghiandole sebacee
· in base all profondità di penetrazione, la sostanza chimica adoperata può coagulare la struttura proteica delle cellule (frosting)

Gli agenti chimici maggiormente utilizzati nei peeling chimici sono:

· acido glicolico
· acido mandelico
· acido piruvico
· acido salicilico
· acido tricloroacetico

Le principali indicazioni al trattamento con peeling chimici sono:

· invecchiamento cutaneo
· discromie
· acne in fase attiva o cicatriziale
· acne rosacea
· iperseborrea